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VITEADOVEST: il paradigma di viti e di vite che crescono nell’estremo lembo di una terra: la Sicilia. Vite intrecciate con le radici dei vigneti, che rigogliosi si affacciano sull’orizzonte.

La nostra azienda ha le proprie radici nella storia di una terra che ha visto crescere i suoi figli tra le viti, traendo origine dall’unione dei vigneti appartenenti a due famiglie, Puleo Portelli ed Angileri. I terreni sono distribuiti sul territorio dei comuni di Marsala e di Mazara del Vallo, nello specifico sette ettari suddivisi in nove differenti zone coltivate a vite da più di un secolo. 

Ci impegniamo ad assecondare il ritmo della natura e a dare vita alle tecniche colturali con lo sguardo rivolto alla tradizione e così pure alla sperimentazione.

Quasi tutte le vigne sono allevate ad alberello, con basse rese per ettaro. Cerchiamo di rispettare la pianta e ciò che la circonda, essendo pienamente consapevoli che

il raggiungimento di grandi risultati trae origine dalla sintonia tra uomo e ambiente. Il nostro principale strumento, in campagna, è l’osservazione: noi ci impegniamo ad assecondare il ritmo della Natura

e a dare vita alle tecniche colturali con lo sguardo rivolto alla tradizione e così pure alla sperimentazione.

 

La terra significa vita e la vita deve prevalere, da qui la nostra scelta di mantenere l’inerbimento invernale e primaverile aperto ad un più ampio ventaglio di essenze ed effettuare il sovescio prima dell’arrivo dell’estate. Per il controllo delle erbe infestanti e dei parassiti non utilizziamo prodotti di sintesi e ci limitiamo ad intervenire con interventi manuali, zappatura e zolfo,

o solo se indispensabile, con rame. Dal 2018 l’intera superficie aziendale è certificata come biologica. L’azienda consiste di più appezzamenti distanti anche

15 km tra loro, che secondo noi rappresenta una grande ricchezza in termini di differenziazione e di espressione delle molteplici sfaccettature dello stesso territorio.

La raccolta avviene quando l’uva di una determinata vigna è pronta ad esprimere il massimo e ciascuna vigna è destinata a dare un vino unico. Tutta l’uva è raccolta a mano in cassette così da giungere in cantina il più integra possibile. Una volta arrivate in cantina, le uve vengono lavorate con diverse tecniche, diraspatura, uva intera. Gli acini vanno nei serbatoi dove, grazie al peso della loro massa, si schiacciano e iniziano spontaneamente a fermentare grazie alla presenza di diversi ceppi di lieviti, che essendo di volta in volta diversi donano ricchezza e complessità al prodotto finale.

Tutti i mosti macerano insieme alle bucce, alcuni per pochi giorni ed altri per mesi. La pressatura avviene in un torchio idraulico verticale. Il vino fermenta senza alcuna aggiunta fino alla fine della fermentazione malolattica. Durante tutto l’affinamento il vino riposa sempre sul feccino fino alla data del suo imbottigliamento senza subire né chiarifiche né filtrazioni e solo al momento dell'imbottigliamento aggiungiamo solfiti.

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